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Il nuovo Piano Triennale per l’Informatica: cosa cambia nella PA

By / 04/05/2017 / , / 0 Comments

In arrivo il Piano Triennale per l’Informatica 2017-2019: gli obiettivi

Informatica e pubblica amministrazione: un legame sempre più stretto che andrà ulteriormente a consolidarsi con il nuovo Piano Triennale per l’Informatica che abbraccerà la finestra temporale tra il 2017 e il 2019 e che è in dirittura d’arrivo.

Il Piano, realizzato dall’Agenzia per l’Italia Digitale e dal Team Digital di Piacentini, rientra a far parte di un grande progetto di razionalizzazione dei datacenter pubblici italiani, una vera e propria rivoluzione nell’infrastruttura informatica a livello nazionale attuata finalmente anche da parte della Presidenza del Consiglio che si aggiunge così alle iniziative a livello locale intraprese dalle singole Regioni.

Obiettivo primario del Piano dell’Agid è ovviamente rendere più snella ed efficente la Pubblica Amministrazione anche attraverso un maggior impiego del Cloud Computing, ma soprattutto rendere più efficiente l’Infrastruttura Pubblica, cosa che consentirebbe un risparmio in termini economici, ma soprattutto le permetterebbe di essere anche un veicolo di innovazione.

In particolare cosa prevede questo Piano Triennale per l’Informatica?

Innanzitutto che, chi possiede già i requisiti, possa candidarsi a divenire un Polo Strategico Nazionale, mentre chi ne resta fuori dovrà chiudere i datacenter e ricollocare i propri servizi oppure, in alternativa, andare su un cloud pubblico o su uno dei Poli Strategici Nazionali oppure su un fornitore individuato da Agid.

Tra gli step fondamentali del processo avviato con il Piano dell’Agid:

  • a giugno di quest’anno verranno fornite le linee guida per la razionalizzazione dei datacenter da inserire nei piani triennali della Pubblica Amministrazione;
  • a settembre 2018 verranno definite le tecniche per la realizzazione di un sistema di Cloud Brokering.

Anche nella PA dunque si sta avviando una decisa e sempre più consapevole rivoluzione informatica.

 

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