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Il nuovo Piano Nazionale per la Cyber-Security: ecco di cosa si tratta

By / 04/07/2017 / / 0 Comments

Piano Nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica: i punti chiave

 

Negli ultimi tempi, nel campo dell’informatica, uno degli argomenti che ha tenuto banco è indubbiamente quello riguardante la sicurezza cibernetica. Questo perchè gli attacchi hacker degli ultimi due mesi, primi attraverso il virus WannaCry poi attraverso altri malware che hanno colpito e mandato in down persino Skype, sono molteplici i danni che sono stati apportati ai sistemi informatici di tutto il mondo.

Come già ampiamente dimostrato inoltre, non c’è un settore che risulti esente da tali minacce, visto che ormai l’informatica è praticamente presente in tutti i settori, dalla scuola alla sanità, dalla pubblica amministrazione all’industria. Ciò significa l’esigenza stringente di approntare un piano di attacco per difendersi proprio dagli hacker e dalle loro malevole intenzioni.

Così lo scorso 31 maggio, sulla Gazzetta ufficiale, è stato comunicato il nuovo Piano Nazionale per la sicurezza informatica. Si tratta di un documento adottato dal Presidente del Consiglio su deliberazione unanime del Cisr (Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica) e registrato dagli Organi di controllo, che persegue diversi obiettivi sia a livello strategico che operativo.

Di cosa si tratta nello specifico?

“Il Piano Nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica individua gli indirizzi operativi, gli obiettivi da conseguire e le linee d’azione da porre in essere per dare concreta attuazione al Quadro Strategico Nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico (QSN), alla luce degli indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica indicati dal Presidente del Consiglio dei Ministri nella sua qualità di Organo di vertice dell’architettura nazionale cyber”.

Questo si legge nella prefazione del documento pubblicato.

In particolar modo sono 6 le attività che il Piano metterà in atto, ovvero:

  1. il potenziamento delle capacità di difesa delle infrastrutture critiche nazionali e degli attori di rilevanza strategica per il sistema-Paese
  2. il miglioramento delle capacità tecnologiche, operative e di analisi degli attori istituzionali interessati
  3. l’incentivazione della cooperazione tra istituzioni ed imprese nazionali
  4. la promozione e diffusione della cultura della sicurezza cibernetica
  5. il rafforzamento della cooperazione internazionale in materia di sicurezza cibernetica
  6. il rafforzamento delle capacità di contrasto alle attività e contenuti illegali on-line

L’obiettivo è dunque innalzare i parametri di sicurezza informatica del nostro Paese in modo da evitare ulteriori nuovi attacchi hacker ed evitare che vadano in fumo dati sensibili evitando ingenti danni economici sia a livello di enti e strutture che a livello di singoli cittadini.

C’è di buono che sono già state stanziate delle risorse per l’attuazione di nuovi progetti ICT e per l’assuzione di nuove figure professionali deputate a mettere in atto tali parametri di sicurezza. Dunque si tratta ormai solo di una questione di tempo.

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