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Informatica e Industria 4.0: come è cambiato lo scenario lavorativo

By / 18/07/2017 / / 0 Comments

Ecco cme l’informatica sta cambiando lo scenario lavorativo e quali sono le professioni favorite

L’avvento dell’informatica, o meglio della sua diffusione capillare e sempre crescente in ambito industriale, ha sicuramente modificato lo scenario lavorativo aprendo le porte a nuove professioni che prima non esistevano e modificando le altre già esistenti. In parte questo ha significato la creazione di nuove possibilità lavorative per chi ha saputo “cavalcare l’onda” e adeguarsi ai nuovi scenari professionali, mentre per molti altri lavoratori poco digitalizzati o portati per il settore, ha significato vedere decrescere le possibilità lavorative per mancanza soprattutto di competenze specifiche.

Molti settori prima considerati più tradizionali o comunque poco pervasi dalle nuove tecnologie, hanno capito ormai quanto l’informatica sia fondamentale per essere competitivi sul mercato e in molti hanno già optato per ingenti investimenti di settore. Si tratta tuttavia di numeri ancora esigui, destinati comunque a crescere negli anni a venire: nel settore manifatturiero, ad esempio, solo sei settori su ventidue hanno deciso lo scorso anno di investire in Ict. Siamo dunque ancora lontani dalle cifre stimate, ma si tratta comunque di un dato da non sottovalutare.

Specie perchè arriva dagli ultimi studi dell’Istat che ha rilevato come ci siano ormai delle professioni che nel recente passato hanno avuto maggiori soddisfazioni in termini di occupazione proprio grazie alla maggiore diffusione dell’informatica e delle tecnologie connesse.

Quali sono dunque i settori che stanno risentendo positivamente degli investimenti in questo settore? Sicuramente il mondo degli autoveicoli, quello dell’elettronica, ma anche le apparecchiature elettriche, la farmaceutica, la metallurgia e i macchinari.

L’Istat si è anche spinta oltre identificando, secondo precisi criteri, ben 27 professioni “vincenti” e 24 professioni “perdenti” ovvero tipologie professionali che hanno giovato dalla rivoluzione industriale in termini di informatica e innovazione digitale e tecnologica e quelle che invece hanno perso in termini occupazionali per mancanza proprio di adeguamento alla richiesta di specifiche competenze.

Tra le professioni favorite dunque si trovano gli addetti all’assistenza delle persone, il personale addetto all’imballaggio e al magazzino, i commessi alle vendite al minuto e diverse professioni legate alla ristorazione, ma anche i tecnici della produzione manifatturiera, gli analisti e i progettisti di software, gli specialisti nei rapporti con il mercato e nel marketing, alcune professioni sanitarie. Tra i perdenti si collocano tutti coloro legati alle costruzioni e ai lavori d’ufficio più tradizionali.

 

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