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Cresce il mercato digitale, ma PMI e PA restano ancora un passo indietro

By / 27/07/2017 / / 0 Comments

I risultati dell’ultimo rapporto “Il digitale in italia” sono positivi, ma PMI e PA devono fare di più.

 

Cresce il mercato digitale così come cresce la diffusione dell’informatica e della digital transformation nel mondo del lavoro, della sanità, dell’industria, della pubblica amministrazione e delle PMI.

Tuttavia, se da una parte il Governo sta ampliando il suo raggio d’intervento a sostegno delle nuove tecnologie e della loro diffusione nel nostro Paese, dall’altra la pubblica amministrazione e le piccole e medie imprese necessitano ancora di un ulteriore sforzo per divenire più efficienti e migliorare il rapporto e la comunicazione con enti e cittadini.

E’ chiaro a tutti come ormai il mondo digitale e quello informatico, con tutte le tecnologie che ne conseguono, dallo IoT alla domotica, dai big data a tanti altri strumenti altamente innovativi, stia modificando di fatto il modo di lavorare e comunicare dati nel nostro Paese e il trend sembra proprio in netta crescita, con un aumento significativo in atto già dal 2016 e che prosegue in qusto 2017, dove è cresciuto del 2,8% registrando un +2,3% su base annua.

La trasformazione digitale è importante anche perchè sta facendo da traino per la ripresa economica, dunque è davvero essenziale che tutte le imprese ne percepiscano il valore: dal rapporto “Il digitale in Italia”, il 48esimo condotto da Assinform e Confindustria digitale in collaborazione con NetConsulting cube e Nextvalue, presentato da Agostino Santoni, presidente di Assinform, da Elio Catania, presidente di Confindustria digitale, e Giancarlo Capitani, presidente di Netconsulting cube, ha svelato dati incoraggianti con un incremento maggiore che si verificherà alla fine del 2019.

In linea con le tendenze internazionali, anche le pmi italiane devono assolutamente essere maggiormente coinvolte nella rivoluzione informatica e digitale, in modo da poter raccogliere tutte le nuove sfide e opportunità e rimanere competitive sul mercato internazionale.

Nello specifico, dallo studio condotto è emerso che nel 2016 il mercato digitale italiano, che comprende informatica, telecomunicazioni e contenuti, è cresciuto dell’1,8%. In particolare sono emerse però anche due criticità che vanno affrontate e risolte il prima possibile: si tratta dell’incremento del coinvolgimento delle Pmi e del gap da colmare nel campo degli ict specialist, ancora troppo pochi rispetto al fabbisogno attuale.

Riguardo alla PA invece qualcosa già si sta muovendo grazie ai nuovi strumenti varati negli ultimi tempi e a quelli già in cantiere, come il Sistema PagoPA e quello della Fatturazione Elettronica per la PA, mentre resta da mettere il piede sull’acceleratore per quanto riguarda lo SpID e l’Anagrafe Nazionale della Popolazione.

 

 

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